A proposito di PRO-Coast

La baia di Boka Kotorska in Montenegro
La baia di Boka Kotorska in Montenegro

Il progetto PRO-Coast tratta della ricchezza della natura (biodiversità) degli ecosistemi costieri europei. Circa il 40% delle persone in Europa vive entro 100 km dalla costa, dove avviene una perdita continua dei servizi naturali che forniscono cibo, acqua, salute e svago. Questa perdita ha effetti negativi maggiori sul sostentamento e su alcuni gruppi di persone rispetto ad altre. PRO-Coast intende supportare le comunità locali a mantenere e recuperare la ricchezza e i benefici naturali a livello europeo, incoraggiando l’utilizzo delle conoscenze locali e di quelle attività che portano beneficio a terra, mare e specie residenti.

 

I nostri 20 partners distribuiti in 14 paesi riuniscono scienziati sociali, ecologi e tecnici esperti, mettendo insieme un ventaglio di capacità eccezionalmente ampio. Il gruppo lavorerà su 9 casi di studio per rivelare come le persone locali vorrebbero ripristinare una varietà di ecosistemi costieri.

 
 
 
La spiaggia di Sligo nella Repubblica d'Irlanda
La spiaggia di Sligo nella Repubblica d'Irlanda
 
 

Le persone sono parte della natura, e vi sono connesse in molte e complesse modalità. Perciò, per migliorare le condizioni dell’ambiente naturale, è necessario individuare approcci semplici perchè le persone attive possano portare cambiamenti trasformativi. PRO-Coast sosterrà le comunità locali nelle scelte appropriate, di beneficio per l’ambiente naturale e per ciò che l’ambiente fornisce alle persone, in cicli ricorrenti di decisioni condivise, la loro applicazione e la loro valutazione. Questo avverrà lavorando insieme ai cittadini, con un approccio bottom-up, guidato da scienza all’avanguardia. Successivamente, collaborando con altri progetti e organizzazioni di supporto, l’approccio verrà esteso di scala, incoraggiando le autorità gestionali a provvedere assistenza top-down.

 
 
 

Storicamente

Un'origine in IUCN

Il Consiglio d'Europa ospita la Convenzione di Berna a Strasburgo
Il Consiglio d'Europa ospita la Convenzione di Berna a Strasburgo

Un lungo viaggio inizia con piccoli passi. Nel 1948, organizzazioni impegnate nella tutela della natura e i loro governi crearono un’Unione Internazionale, che rappresenta la conservazione della natura presso le Nazioni Unite. Oggi, l’IUCN riunisce 90 governi e 1.350 altre organizzazioni per la tutela della natura in qualità di membri. Nei suoi primi quattro decenni, l’IUCN ha contribuito a promuovere numerosi importanti accordi internazionali per la tutela della natura, tra cui la Convenzione di Berna per la conservazione delle specie e degli habitat in Europa, la Convenzione di Bonn sulle specie migratrici e la Convenzione sulla diversità biologica (CBD), adottata a Rio de Janeiro.

Nel 1997, l'IUCN ha creato un gruppo di esperti ""Sustainable Use Specialist Group"", di cui un European Sustainable Use Specialist Group (ESUG) avente sede a Bruxelles. ESUG intendeva aiutare molte attività nel processo verso la sostenibilità, quindi si è impegnato con i gestori di terreni e fauna selvatica: agricoltori e silvicoltori, giardinieri e raccoglitori, pescatori, cacciatori e osservatori di specie selvatiche. Ha creato tre progetti per la Commissione europea, su misure agroambientali, sulla governance per la natura e sulla progettazione di un sistema web per aiutare le comunità a gestire terreni e natura.

 

2022: IPBES e PRO-Coast

Il lancio della prima rete ESUG presso il Parlamento Europeo
Il lancio della prima rete ESUG presso il Parlamento Europeo

Nel 2022, quattro eventi hanno dato impulso agli sforzi dell'ESUG per riunire le persone a sostegno della natura. Tre provenivano dall'IPBES, l'Intergovernmental Panel for Biodiversity and Ecosystem Services, creato dalla CBD nel 2010 a Nagoya. Una valutazione dell'IPBES sull'uso sostenibile aveva rilevato che almeno un terzo degli esseri umani dipendeva ancora dall'uso di specie selvatiche per cibo, carburante o mezzi di sostentamento. L'IPBES ha inoltre cominciato a lavorare su altre due valutazioni, una su come natura, clima, cibo, acqua e salute degli esseri umani siano interconnessi, e una sulla trasformazione del ruolo degli esseri umani nella natura.

Il quarto traguardo per ESUG nel 2022 è stata la presentazione di un'offerta alla Commissione Europea per lavorare con altri 19 partner su come gli esseri umani potrebbero cambiare il loro ruolo rispetto alla natura, a cominciare dalle regioni costiere. Il nostro studio è fortemente basato sulle scienze sociali, con l'intento di portare ""Un approccio PROattivo per le comunità per abilitare la trasformazione della società"". Fondamentalmente, questo riguarda il modo in cui le persone e le organizzazioni pertinenti possono lavorare al meglio, e insieme come comunità, per il bene della natura.